Isola di Linosa

tra mare natura ed agricoltura

Linosa
          Linosa, la più piccola delle due isole abitate dell'arcipelago delle Pelagie è di origine vulcanica.
Emersa dalle profondità del canale di Sicilia, circa 800.000 mila anni fà, a causa di un assottigliamento crostale che ha interessato il canale a partire dall'isola di Pantelleria, si generò con potenti esplosioni vulcaniche sottomarine alternate successivamente a colate laviche di basalti, del tutto uguali a qualli hawaiani.

Questo processo alternato, si protrasse per parecchie migliaia di anni, da sud-est a nord-ovest, fino a delineare l'attuale conformazione tormentata dell'isola.

Linosa è caratterizzata da una serie di coni vulcanici che prendono il nome, a partire dal più antico e localizzato a sud-est dell'isola, di Monte Vulcano, Monte Bandiera, Monte Nero e Monte Rosso.
Alcuni di questi coni vulcanici specie quello di Cala Pozzolana di Ponente, sono con il tempo collassati ed oggi è visibile tutta la caldera interna del vulcano, una fantastica parete i cui colori delle rocce esposte, tufacee cambiano dal rosso al giallo con varie gradazioni, dovute alla diversa quantità e tipo di ferro contenuto.

Fù colonizzata qualche anno dopo Lampedusa, da Bernardo Sanvisente, nel 1847 con circa 30 persone.
Oggi la popolazione è aumentata di poche decine abitanti per un totale di circa 450.
Archeologicamnete parlando sull'isola sono state rinvenute parecchie cisterne di epoca romana, per la raccolta dell'acqua piovana, scavate nella roccia. Questo dimostra, assieme ad altri pochi resti, che l'isola fù se non abitata, quantomeno periodicamente visitata dai marinai del tempo.
Altre civiltà hanno altresì lasciato traccia dei loro passaggi come i Fenici, Greci e gli Arabi (sui fondali antistanti l’isola sono stati rinvenuti reperti archeologici legati a queste popolazioni).

Da sempre, i Linosani, sono dediti all'agricoltura e all'allevamento di bestiame da macello. Tra i loro prodotti più famosi tutt’oggi la lenticchia e il cappero.
Dal punto di vista naturalistico sull'isola, oltre alla tipica macchia mediterranea è possibile trovare specie animali e vegetali endemiche quali la Valantia calva, Limonium algusae, Pancratium angustifolium, Erodium neuradiflorum var. linosae, Valantia muralis var. intricata, Galium murale var. calvescens.
Ulteriore fauna, condivisa con altre isole vicine, sono Linaria pseudolaxiflora (presente anche a Malta), Oglifa lojaconoi (Pantelleria), e la Plantago afra ssp. zwierleinii (Pantelleria, Lampedusa e Malta). Linosa è ancora oggi l'habitat ideale per molte specie animali tra le quali annoveriamo per il regno marino la tartaruga Caretta caretta e per i volatili, la Berta maggiore (Calonectris diomedea) e la Berta minore (Puffinus puffinus) (uccello che si avvicina alla terra ferma solo per la riproduzione).




Cala Pozzolana di Ponente - Linosa




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